L’amministrazione Trump è alle battute finali e sta adottando gli ultimi provvedimenti prima del passaggio di consegne a Biden. Dopo il blocco degli investimenti su Xiaomi, arriva la notizia dell’ennesima stretta su Huawei e i suoi fornitori statunitensiReuters sottolinea che l’amministrazione uscente ha notificato ai fornitori del produttore cinese, Intel compresa, che sta revocando alcune licenze per la fornitura di componenti e che intende rigettare numerose richieste di licenza già pervenute.

Huawei e Intel non hanno rilasciato dichiarazioni sulle indiscrezioni diffuse da Reuters, mentre il Dipartimento del Commercio si è limitato a confermare che sta continuando a lavorare per applicare in maniera coerente le regole sulla concessione delle licenze in modo da proteggere la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e gli interessi della politica estera

Quanto riportato da Reuters si basa sua una e-mail nella quale la Semiconductor Industry Association ha sottolineato che venerdì scorso il Dipartimento del Commercio ha confermato le intenzioni di negare un significativo numero di richieste di licenza per le esportazioni a Huawei e la revoca di almeno una (licenza) precedentemente concessa. Secondo altre fonti le revoche sarebbe più di una: non meno di otto riconducibili a quattro aziende – Samsung Electronics, AdvantestTokyo Electron e Kioxia Corp (ex. Toshiba Memory Corp). 

Le aziende hanno 20 giorni per rispondere all’atto con il quale il Dipartimento del Commercio rifiuta di concedere la licenza, dopo altri 45 giorni la decisione diventa definitiva, entro altri 45 giorni le aziende possono presentare appello. Le procedure proseguiranno quindi con l’amministrazione entrante di Joe Biden che inizierà ad operare a partire da mercoledì prossimo. Secondo stime non confermate, le richieste di licenza in sospeso prima dell’ultimo provvedimento erano circa 150 per un valore di 120 miliardi di dollari di forniture.